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Antilohyrax pectidens
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Contents
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Descrizione
Benché strettamente imparentato con le attuali mwdgprocavie, mwdwAntilohyrax era di aspetto e dimensioni decisamente diverse. Questo animale, infatti, raggiungeva le dimensioni di una mweagazzella e la sua mweqmorfologia si discostava molto dal piano corporeo dei rappresentanti attuali degli iracoidi. mwegAntilohyrax possedeva specializzazioni dentarie, craniche e postcraniche uniche fra tutti gli iracoidi. Gli mwewincisivi inferiori, ad esempio, erano denti larghi e a forma di pettine, simili a quelli degli attuali mwfadermotteri (gen. mwfqmwfgCynocephalus).
Inizialmente si pensava che gli incisivi superiori fossero assenti; la forma della mwgapremascella suggeriva che, quando la bocca era chiusa, gli incisivi inferiori andavano ad appoggiarsi contro una struttura fibrosa superiore, come avviene appunto in mwgqCynocephalus e nei ruminanti. Studi ulteriori (De Blieux e Simons, 2002) hanno mostrato la presenza di almeno due paia di incisivi superiori: la coppia centrale formava zanne come in tutti gli altri iracoidi. Era presente inoltre un osso nasale sottile che sporgeva anteriormente al livello della mwggpremascella. Era comunque presente una struttura fibrosa sulla premascella che occludeva gli incisivi inferiori a pettine. Nella mwgwmandibola, era presente inoltre una seconda coppia di incisivi a forma di falce, che occludevano le zanne superiori. I mwhamolari erano costituiti da superfici semilunari e taglienti, che suggeriscono una dieta a base di foglie.
Altri caratteri notevoli erano la presenza di una barra postorbitale completa, un grande e tondo rigonfiamento postorbitale, una flangia laterale sull'arcata zigomatica, un solco profondo antorbitale dell'osso frontale, una cresta lambdoidea, un lungo processo paroccipitale, ed una regione nucale insolita.
Lo mwhwscheletro degli arti, analogamente, era insolito: l'articolazione tra mwiaastragalo e mwiqscafoide era solcata e a forma condilare, e permetteva una notevole estensione così come una flessione mediotarsale, ma il movimento laterale risultava limitato. La mwigtibia e il mwiwperone erano fusi per gran parte della loro lunghezza. Per dimensione e proporzioni, gli elementi degli arti ricordano quelli dell'attuale springbok (mwjamwjqAntidorcas marsupialis), un'antilope africana.
Classificazione
mwkaAntilohyrax venne descritto per la prima volta nel mwkq2000, sulla base di resti fossili ritrovati nella formazione Jebel Qatrani, nella zona di mwkgEl Fayum in Egitto. Analisi mwkwfilogenetiche indicano che questo animale faceva parte di una radiazione evolutiva di iracoidi basali al di fuori del mwlaclade dei mwlqprocaviidi. Il più stretto parente di mwlgAntilohyrax era probabilmente il gigantesco mwlwmwmaTitanohyrax, sempre del mwmqPaleogene africano.
Paleoecologia
La particolarissima morfologia di mwnaAntilohyrax fa supporre che questo animale fosse un corridore che si cibava di fogliame, analogo agli attuali mwnqbovidi africani, che tuttavia non apparvero in Africa fino al mwngMiocene (circa 20 milioni di anni dopo). La scoperta di mwnwAntilohyrax ha aggiunto un nuovo tassello e un nuovo adattamento evolutivo a una ricca fauna fossile di iracoidi del mwoaCenozoico africano, e sottolinea ulteriormente che gli iracoidi erano gli ungulati terrestri dominanti del Paleogene africano.
Bibliografia
• Rasmussen DT, Simons EL (2000), mwpaEcomorphological diversity among Paleogene hyracoids (Mammalia): A new cursorial browser from the Fayum, Egypt. Journal of Vertebrate Paleontology, 20: 167-176.
• De-Blieux, Donald, D.; Simons, Elwyn, L., 2002, mwpgCranial and dental anatomy of Antilohyrax pectidens: A late Eocene hyracoid Mammalia from the Fayum, Egypt. Journal of Vertebrate Paleontology, 22(1): 122-136.
Collegamenti esterni
• citereffossilworks-org(EN) Antilohyrax pectidens, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Antilohyrax pectidens, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.